Gli spot più famosi di tutti i tempi: gli italiani

Naturalmente nessun elenco di spot o campagne pubblicitarie celebri può dirsi completo senza comprendere la specifica nicchia rappresentata dai consumatori italiani: nella Penisola le agenzie hanno sempre lavorato bene appellandosi ai valori più tradizionali come la famiglia, in qualche caso però sovvertendoli con simpatia e ironia. Ecco alcune scelte di Palazzo dello Spot!

Il pennello Cinghiale

L’imbianchino che blocca il traffico portando sulla schiena un pennello enorme è un classico degli anni Ottanta, e lo slogan è usato ancora oggi nelle conversazioni fra amici e familiari!

Barilla e il gattino perduto

Tipica variazione sul tema familiare appena citato, Barilla commosse tutta Italia con questa piccola favola con tanto di bimba piccola che salva un micio fradicio di pioggia.

O così… O Pomì

o-cosi-o-pomiLo slogan è già sufficientemente rappresentativo: ormai un tormentone anche se si fa fatica a trovare nei negozi la marca che l’aveva lanciato!

I capelli della Monna Lisa

La Gioconda di Leonardo è protagonista di questa celebre campagna su carta stampata (compresi cartelloni) per l’acqua Ferrarelle: Liscia, Gassata o… non solo è rimasta negli annali, ma è stata ripresa più volte non tanto dall’azienda di acque minerali ma anche da altre aziende, spesso in maniera simpatica.

Charlize Theron e la maglia sfilata

Questo celebre spot ebbe il merito di lanciare la carriera dell’attrice sudafricana ormai premio Oscar, all’epoca (1993) ancora “soltanto” una modella: galeotto fu il filo dell’abito che andava a scoprire via via parti del corpo censurabili (la virtù di Charlize fu salvata dal logo dei drink Martini).

I gelati spiritosi

Una delle campagne più recenti è per i “classici”, i gelati intramontabili della Algida: una cartellonistica semplice ma basata su giochi di parole sempre nuovi e spassosi, come “Smettila di fare il cremino con tutte”, che hanno conquistato pubblico giovane e non.

Tonino Guerra e l’ottimismo

Il geniale poeta e sceneggiatore è mancato ormai nel 2012, ma ha fatto in tempo a godere di una nuova popolarità grazie ai suoi spot per Unieuro, dove annunciava l’arrivo dell'”era dell’ottimismo”: anche qui, tormentone assicurato!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *